EQUINOZIO DI PRIMAVERA - 20 marzo 2014

 

MUSEO MARINARO - I RITRATTI

 

Con la nuova sistemazione del Museo sono stati messi in evidenza due bei ritratti del pittore Luigi Gallina e un ritratto di autore ignoto, donati al Museo, all'epoca della sua fondazione, da famiglie camogliesi, che raffigurano personaggi importanti per la storia marinara della nostra Città, a cavallo tra il XIX e XX secolo: l'Ammiraglio Giovanni Bettolo (1846 - 1916), l'Avv. Comm. Lorenzo Bozzo (1870 - 1918) e il Cap. Giacomo Filippo Repetto (1833 - 1913).

Si tratta di tre personaggi più che mai legati al mare, anche se le loro storie sono notevolmente diverse e solo un dipinto ritrae un Capitano camogliese.

Amm. Giovanni Bettolo

l'Amm. G. Bettolo a Camogli

(il terzo a sinistra della bandiera) - 1910

Di sicuro, l'Amm. Giovanni Bettolo non ha bisogno di questa rubrica per essere ricordato.

Ufficiale della Regia Marina, partecipò giovanissimo alla battaglia di Lissa (20 luglio 1866), meritando una decorazione al valore per il coraggio dimostrato in combattimento. Nell'arco della sua brillante carriera raggiunse il grado di Ammiraglio e fu Capo di Stato Maggiore dal 1907 al 1911. Si dedicò con tenacia alla riorganizzazione e alla ricostruzione della flotta italiana, dopo la disastrosa sconfitta del 1866, istituì la Scuola Navale di Guerra e promosse l'impiego dei grossi calibri per l'artiglieria navale e l'uso strategico delle siluranti.

Deputato al Parlamento nazionale per otto legislature, dal 1890 al 1919, eletto prima nella circoscrizione di Genova e successivamente in quella di Recco, Bettolo fu Ministro della Marina nel 1899/1900 (Governo Pelloux), nel 1903 (Governo Zanardelli) e nel 1909/1910 (Governo Sonnino).

Naturalmente, per la sua estrazione marinara e per l'incarico di Ministro della Marina, fu sempre molto vicino agli armatori e ai capitani di Camogli, sostenendone le giuste rivendicazioni e promuovendo leggi a favore dell'armamento.

Fu spesso ospite della nostra Città.

 

Avv. Comm. Lorenzo Bozzo

L'Avv. Comm. Lorenzo Bozzo ha lasciato a Camogli segni così importanti della sua attività che di certo la sua memoria rimarrà per sempre viva tra la gente di mare.

Fu sua l'idea di costruire una casa di riposo per gli anziani marittimi di tutta Italia, per garantire loro adeguata assistenza e tranquillità dopo una vita trascorsa sul mare.

A tal proposito riportiamo, per intero, un articolo del Comandante Carlo Gatti, pubblicato nel periodico Mare Nostrum:

L’Avv. Lorenzo Bozzo, figlio di marinai in una città di marinai, il 7 aprile 1917 nella Sala Consiliare di Camogli, espresse quello che era stato uno dei suoi propositi a lungo meditati: quello di “fondare in Camogli una Casa di Riposo per la Gente di Mare della Marina Mercantile, in memoria di Giovanni Bettolo, quale migliore omaggio e ricordo da eternare alla posterità”.

Purtroppo il 2 ottobre 1918 Lorenzo Bozzo, appena quarantottenne, decedeva. Fortunatamente il seme gettato trovò terreno fertile tra la gente di Camogli. L’iniziativa fu ripresa dal Sindaco D. Olivari che, nella seduta del Consiglio Comunale del 19 ottobre 1919, fondò il Comitato Operativo per portare avanti il progetto che trovò ampio consenso sia nelle Istituzioni Nazionali che tra i cittadini, che contribuirono con lasciti ed oblazioni a costituire i fondi per la realizzazione della grande opera.

La Società Capitani e Macchinisti Navali di Camogli, fondata nel 1904, si dedicò in modo straordinario all’iniziativa e determinanti furono le collette fatte dai Comandanti tra gli equipaggi camogliesi delle grandi navi del tempo, che portarono in breve a raccogliere complessivamente la somma di L.791.000, pari ad oltre la metà del valore preventivato per la realizzazione dell’opera.

Per dare veste giuridica appropriata all’iniziativa, il Comitato Promotore fu sostituito dall’Opera Pia per l’Assistenza della gente di mare G. Bettolo che con regio decreto del 29.11.1923, N 2669, fu eretta in Ente Morale.

Per spiegare il grande favore con cui la cittadinanza camogliese accolse e portò avanti l’iniziativa, si devono ricordare almeno tre motivazioni:

1) - La profonda stima di cui aveva goduto Lorenzo Bozzo.

2) - L’atmosfera di fervore civile dell’epoca, che si può sintetizzare con l’espressione “Italia di

Vittorio Veneto”.

3) - La lunga consuetudine della cittadinanza camogliese a promuovere Istituzioni di carattere sociale, fiorite quasi esclusivamente sulla generosità degli abitanti: l’Ospedale (fin dal 1800), l’Asilo Infantile (1867), la Piccola Casa di Provvidenza (1868), l’Orfanotrofio maschile (1924).

La costruzione fu assegnata alla ditta Celle & Morando. Il Comune di Camogli contribuì all’opera cedendo l’area del vecchio cimitero. All’esecuzione del progetto prestò la sua opera gratuitamente l’ing. Carlo Montano, in memoria del padre, comandante della Navigazione Generale. I lavori ebbero inizio nel gennaio 1930 e durarono poco più di un anno.

La Casa fu inaugurata il mattino del 1 agosto 1931, dagli allora Sovrani d’Italia, che nel pomeriggio dello stesso giorno assistettero al varo del transatlantico Rex nello scalo di Sestri Ponente.

Dopo un primo periodo di gestione diretta da parte dell’Opera Pia Giovanni Bettolo, nel 1933 la Casa di riposo passò all’I.N.P.S. e dal 1934 fu gestita dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che mantenne, e lo fa tuttora, inalterate le sue finalità di assistenza agli anziani marittimi.

La Casa di Riposo G. Bettolo, chiamata anche “Casa dei Marinai”, colpisce per la sua imponente bellezza architettonica e per la splendida posizione a picco sul mare, perfettamente incastonata nel Parco naturale del Promontorio di Portofino.

L'Istituto è dotato di attrezzature alberghiere di prim’ordine (49 stanze singole), ampi saloni da pranzo, soggiorno, aula multimediale e dispone di servizi efficienti e funzionali che assicurano un soggiorno molto confortevole, con assistenza medica e infermieristica.

La Casa di Riposo G. Bettolo è il fiore all’occhiello dell’INPS, essendo l’unico “modello” in Italia ed a quanto sembra, nel mondo. Numerose, infatti, sono le delegazioni straniere che ottengono il permesso di visitare e studiare la struttura per poterla riprodurre nei loro Paesi”.

 

Cap. Giacomo Filippo Repetto

Del Capitano Giacomo Filippo Repetto non ci sono pervenute molte notizie; tuttavia, le informazioni ricavate dai documenti del Museo, nonché la preziosa collaborazione del Comandante Bruno Malatesta e del Cap. Riccardo Buelli, ci consentono di ricordarlo come uno dei tanti valorosi Capitani della nostra Città.

Nato a Camogli il 21 dicembre 1833 da Cap. Luigi e Angela Schiaffino, iniziò a navigare giovanissimo. Tra un imbarco e l'altro studiò alla scuola nautica, fino a conseguire il titolo di Capitano.

Renato Repetto, il "Grimaldo"

Nel 1871 lo troviamo al comando del brigantino “Grimaldo”, di 549 tonnellate, costruito a Varazze in quello stesso anno per conto dell'Armatore camogliese Antonio Ansaldo e assicurato presso la Mutua Marittima Camogliese con il n° 396.

Il “Grimaldo”, un brigantino di modesto tonnellaggio, avrebbe dovuto essere impegnato in viaggi nel Mediterraneo e nel Mar Nero; ottenne invece un interessante nolo da Genova per le Isole Hawaii, mai toccate da nessun veliero italiano, delle quali esistevano solo carte molto approssimative.

Dopo circa 200 giorni di ininterrotta navigazione, via Capo Horn, il “Grimaldo” raggiunse la rada di Honolulu, dove venne accolto con tutti gli onori e salutato da Re Kamehameha con 21 colpi di cannone.

Quando, nel 1872, il telegramma di questo eccezionale approdo giunse a Camogli, l'evento fu celebrato trionfalmente non solo in Città, ma in tutta Italia.

Al termine delle operazioni commerciali il Grimaldo ripartì e, doppiando nuovamente Capo Horn, giunse a Camogli intorno alla metà del 1873, dove lo attendevano i concittadini e le Autorità.

Certamente Cap. Repetto continuò a navigare, ma non abbiamo notizie precise sui suoi viaggi.

Gio Bono Ferrari, il "Grimaldo"

Nel 1878, ad esempio, lo ritroviamo al comando del ”Pellegra Madre”, brigantino a palo di 755 tonnellate costruito nel cantiere Frassinetti di Sampierdarena, nel 1875, per conto dell'Armatore G.B. Mortola.

Nel corso di un viaggio nell'Atlantico Meridionale, di fronte al rischio di perdere la nave durante un violento fortunale, il Cap. Repetto si fece legare al timone e, con il coraggio e l’abilità di chi aveva trascorso una vita sul mare , riuscì a portare il brigantino a salvamento in un porto argentino.

Questa avventura, purtroppo, lo rese invalido, a causa di una lesione riportata a una gamba, e lo costrinse a rinunciare alla navigazione.

In seguito si trasferì a Milano, dove morì nel 1913.

Nel nostro Museo sono esposti due dipinti del brigantino “Grimaldo”, uno del Fondatore Gio Bono Ferrari (acquerello e china, piuttosto fantasioso, eseguito nel 1930) e uno di Renato Repetto, nipote del Capitano Giacomo Filippo (olio su tela, strettamente aderente alla realtà, risalente al 1942). Entrambi i quadri sono stati donati al Museo dagli autori.

 

Concludiamo con alcune notizie sul pittore Luigi Gallina, autore dei ritratti dell'Ammiraglio Bettolo e dell'Avvocato Lorenzo Bozzo.

Nato a Enna il 4 dicembre 1865, si trasferì ben presto a Napoli, dove studiò presso Domenico Morelli. Successivamente lo troviamo a Genova, dove fece parte della “Famiglia Artistica Genovese” dal 1893 al 1910. Stimato ritrattista, suoi quadri sono esposti nella Cattedrale di Enna, nel Museo di Arte Moderna di Milano, nel Museo delle Musiche e dei Popoli di Genova e nel nostro Museo. Morì a Genova il 24 gennaio 1931.

 

Bibliografia:

Carlo Gatti - Mare Nostrum (periodico)  - 10/02/2012

Silvio Micheli - Vie Nuove (settimanale) - 1946 n° 2.

Documenti del Museo.

 

 

Fotografie:

Agenzia Bozzo

Foto de Museo

 

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